La mia pagina personale...
(ultimo accesso:09/Dicembre/2008)

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Ciao Mamma....
Tarsia - 08/01/1930 - 11/11/2008
La morte sorride agli uomini e loro, non possono che sorriderle di rimando... Mamma... Elio.....
MIA MADRE
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Il pericolo è chiudersi nel silenzio di parole non dette, peggio, nel silenzio delle parole che ti muovono dentro. Angeli feriti a morte che nessuna terapia umana riesce a curare; spesso neppure l'amore...
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![]() Dedicato ai cuori solitari per scelta. Altrui. Quelli che sono stati appena lasciati e non ci stanno. Quelli che ci starebbero anche, se solo trovassero qualcun altro disposto a stare con loro. Quelli che fanno gli innamorati di riserva e da svariate festività aspettano che lui/lei lasci il titolare. Quelli che «io dall'amore non mi aspetto più niente», ma sperano ancora di aver detto una bugia. Quelli che non sanno che sapore ha un bacio, o non se lo ricordano più Quelli che «ma come cantava Baglioni, strada facendo troverai anche tu un gancio in mezzo al cielo?» Quelli che «ma fammi il piacere!» e alzano la testa, così, per controllare. Quelli che la testa non la alzano più e invece gli farebbe bene. Quelli che «se potessi tornare indietro» o «se riuscissi ad andare avanti» e intanto intralciano il traffico. Quelli che si sentono esclusi, sconfitti, diversi, incompresi, inadeguati: soli, eppure sono tantissimi. Quelli che non sentono più niente e, dopo averlo rincorso invano, adesso scappano dall'amore. Quelli che tanto l'amore prima o poi li raggiunge.
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Il mio ritratto disegnato e realizzato da un amico

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La poesia di Myriam....
FOLLIE DI SETTEMBRE Ma di assurdo che c'è? tutto e niente perchè sì di vero ce n'è...ma nessuno potrà mai capire dov'è ! E' una storia vissuta, una storia vissuta soltanto da me ! Forse c'eri anche tu, o non era la pura creazione di una mente rimasta troppo tempo in pensione? ....angeli sulla terra vecchi col loro bagaglio... Combattenti lontani, nel Libano, che si scannano senza pietà! Che sconvolgeranno l'umanità! C'era anche un marito da tre anni sparito, non si sa poi bene perchè e un amico...un amico che lasciarti non sa! Ma cos'ha questa mente impazzita...che fermarsi non sa! Si lo so, la follia di una notte non si ripeterà più! Lascerà solamente il ricordo di emozioni passate! Paura sgomento e passione che fra poco non avranno neppure la forza di sembrare realtà! Grazie MYRIAM....
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LENTAMENTE...Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (Pablo Neruda)
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Il vecchio casello in C/da Pietra Lavandaia
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Cosa ci riserva il futuro? Commento: Se si dovesse citare un solo evento del millennio lasciato alle nostre spalle,il più importante sarebbe senza dubbio la caduta del muro di Berlino,nel Novembre 1989.Anticipato dai Polacchi di Solidarnosc,favorito dalla Glasnost di Michail Gorbaciov,lo smantellamento della cortina di ferro fa precipitare in pochi mesi tutti i paesi dell'ex blocco Sovietico-dai confini col Baltico alle rive del Mar Nero-nelle gioie della libertà d'espressione e nelle controverse possibilità dell'economia capitalistica. Ma se all'Est si affaccia la pace,nel resto del mondo non è la stessa cosa.L'interminabile conflitto Israelo-Palestinese,il Libano preso in ostaggio,il sanguinoso scontro tra Irak e Iran,la guerra del Golfo (trionfo dei mass media),le guerre civili in Somalia,Eritrea e Nicaragua,i massacri di Curdi,i genocidi in Cambogia e Ruanda,l'Afghanistan e lo Yemen,la guerra delle Malvine e più vicino a noi (troppo vicino) la pulizia etnica nell'ex Jugoslavia sono stati e sono ancora altrettanto drammi che non smettono di ricordarci che l'uomo sarà sempre il peggiore dei predatori. E non saranno certo gli integralismi religiosi a garantire un futuro d'armonia a un pianeta sempre a rischio di sovrappopolazione. Sola nota ottimistica in questo concerto di crisi e tragedie, l'abolizione dell'Apartheid in Sudafrica e l'elezione del presidente nero Nelson Mandela. Nel nostro mondo occidentale, la guerra viene condotta su un altro fronte, quello dell'economia. La crisi, iniziata nel 1973, dopo venticinque anni di crescita euforica, continua ad avvelenare la nostra esistenza con i suoi effetti nefasti. La comunità economica Europea, diventata unione Europea, è passata a dodici e poi quindici membri. Solo la Svizzera, la Norvegia e l'Islanda mancano all'appello. il trattato di Maastricht istituisce la moneta unica e i governi sembrano pronunciare due sole parole:disoccupazione e sociale. Ma il fossato tra ricchi e poveri si fa sempre più largo e, se le statistiche Europee citano una media del 10% di disoccupati nell'unione, tutti sanno che in realtà bisogna almeno raddoppiare questa cifra per ottenere il numero reale degli emarginati del millennio appena trascorso. Giant Or Dwarf, gigante o nano: questa regola spietata si impone sempre più alle imprese che vogliono sopravvivere di fronte alla globalizzazione degli affari. Fusioni gigantesche nel settore dei servizi e raggruppamenti al di sopra dei confini nazionali della tradizionale industria pesante bloccano lo sviluppo delle piccole imprese a vocazione locale o regionale. Gigante o nano. Bisogna scegliere. I nostri antenati hanno conosciuto, a quanto pare, la grande paura dell'anno 1000. E noi?abbiamo davvero fatto progressi?che Dio ce la mandi buona. Elio. |
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Voglio.. Voglio questo vento che giunge da paesi lontani...voglio notti tranquille...e soli meravigliosi, l'amore della donna amata e l'amicizia degli uomini...voglio vivere ogni giorno e non solo avvicinarmi alla morte non la temo! ma non la desidero. C'è ancora tanto da vedere, amare, desiderare...mi piace l'aria pulita del mare, l'aroma salmastro che mi lascia sulle labbra. Mi porta il ricordo di coste lontane, di una gioventù dorata e splendente, di quando il mondo era giovane e prometteva tanto... Le stelle... L'effetto del vino si è sommato al piacevole senso di sazietà, al calore del fuoco, al silenzio resinoso della notte e all'eterno scintillare delle stelle che non ha mai smesso di stupirmi...e cerco le costellazioni note, quelle che hanno guidato per mille strade e mille paesi...la mappa dei vagabondi...le stelle...
Il Vento dei morti
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