Carlo D'Angio'

CARLO D'ANGIO' Carlo d'Angio', re di Napoli, nacque nel 1226 e mori' nel 1285. Era figlio del re di Francia Luigi VIII e di Bianca di Castiglia ed era fratello di Luigi IX il Santo. Ebbe in dotazione le contee dell'Anjou e del Maine. Successivamente aggiunse la contea di Provenza, che porto' in dote la moglie Beatrice, e l'Hainaut, conquistato nelle guerre di Fiandra. Nel 1260 conquisto' il Piemonte meridionale. Sollecitato dalla Chiesa a scendere nell'Italia meridionale per combattere contro Manfredi di Svevia, re di Sicilia, il quale stava estendendo il suo dominio, Carlo d'Angio' nel 1266 arrivo' a Roma con un grande esercito e qui fu incoronato re di Sicilia. Dopo aver sconfitto Manfredi a Benevento, il quale mori' in battaglia, impadronendosi di tutta l'Italia meridionale, sostitui' immediatamente i funzionari svevi con quelli francesi. Fu, dunque, signore di estesi feudi in Piemonte, senatore di Roma, capo della Taglia Guelfa di Toscana, vicario imperiale nell'Italia centrale per investitura pontificia, re di Sicilia e dell'Italia meridionale. Nel 1270 tento' una spedizione della VII Crociata contro Tunisi con l'appoggio del fratello Luigi IX, spedizione che falli' per la morte del re. Si diresse cosi' verso Oriente, acquistando domini feudali in Acaia e Morea con l'intento di voler restaurare l'Impero Latino di Costantinopoli. Ingrandi' la propria casata con le nozze del primogenito, Carlo II lo Zoppo, con la figlia ed erede del re d'Ungheria. A questo punto la Chiesa reagi' contro l'espansionismo angioino e per azione del papa Gregorio X le alleanze angioine nell'Italia settentrionale entrarono in crisi. Anche tutta l'Italia meridionale si lamento' del governo autoritario e oppressivo di Carlo d'Angio' e dell'eccessivo fiscalismo. Soprattutto la Sicilia era piena di rancori nei confronti del governo angioino, infatti non godeva piu' degli splendori dell'eta' dei Normanni e di Federico II e la stessa capitale fu trasportata da Palermo a Napoli (Regno di Napoli). Vennero soppresse tutte le sagge istituzioni di Federico II e per la Sicilia fu una vera e propria catastrofe. A causa di questa situazione, nel 1282 ci fu un tumulto popolare in Sicilia, Vespri Siciliani, che sfocio' in una lunga guerra sanguinosa, durata 20 anni, durante la quale Carlo d'Angio' perse la Sicilia. Venne in aiuto dei Siciliani Pietro III d'Aragona il quale fu proclamato re di Sicilia, mentre gli angioini vennero cacciati dall'isola e lo stesso figlio di Carlo d'Angio' venne fatto prigioniero. Il re Carlo d'Angio' mori' nel 1285 e lascio' il regno nella piu' totale anarchia.

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