Previsioni futuristiche... anno 2099!

 

(Le immagini in B/N sono state realizzate da Mario Abbatepaolo di professione fotografo)

Quando, in poltrona davanti al caminetto, sul finire del 2099, i nostri figli penseranno al futuro, avranno probabilmente poche certezze (sì, secondo gli esperti, quasi certamente poltrone e caminetti ci saranno ancora; e senza dubbio ci saranno i nostri figli, magnifici centenari con cervello e corpo in perfetta forma). Proprio come noi oggi, sapranno che l'inter non vincerà il campionato per i vent'anni successivi. E che le tasse non diminuiranno nonostante le reiterate assicurazioni di Berlusconi (sì, Silvio, naturalmente). Per il resto, continueranno a tirare a indovinare. E spesso sbaglieranno, come fece il New York times nel 1960, quando predisse che l'uomo avrebbe colonizzato la Luna entro un trentennio e invece lei, il magnifico astro, sarà ancora lì, disabitata alla fine del Ventunesimo secolo, nonostante una piccola base di dieci scienziati cinesi. E qualche volta quasi indovineranno, come il New York times che nel 1964 predisse che i videotelefoni avrebbero sostituito i telefoni tradizionali entro il 2000.

Certamente, i nostri figli e i loro figli e i loro nipoti non abbandoneranno questo esercizio che affascina dalla notte dei tempi: prevedere il futuro.

Ho cercato di immaginare come sarà il mondo e la vita diciamo attorno al 2020. Futurologia, si chiama questa attività: in giro per il mondo, ci sono fior di organizzazioni, di network e di scienziati che ne hanno fatto una cosa seria, niente a che vedere con gli astri e le palle di vetro. Un modo per preparare individui, organizzazione governi, imprese agli scenari più probabili, ma anche imprevedibili. A mettere la questione in termini seri, cominciò la Shell, dopo il primo shock petrolifero del 1973: da allora la futurologia interessa petrolieri, assicuratori, finanzieri, produttori di biscotti e gelati, pubblicitari, maghi delle campagne elettorali. E, ovviamente, i singoli cittadini che devono scegliere la scuola dei figli. Ecco, succintamente, cosa ho tirato fuori da questa galassia di futurologi che ormai copre il pianeta e che più o meno concorda sul fatto che il prossimo ventennio sarà più sobrio degli ultimi due decenni del Ventesimo secolo, sarà punteggiato di scienza e conoscenza, vedrà ridursi la povertà ma avrà anche meno certezze e, soprattutto, sarà caratterizzato da forti minacce alla nostra sicurezza.

 

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