L'impatto ambientale della costruzione della diga

  

 

Nel mese di Giugno-Luglio alcuni pesci di mare come il CEFALO rimontano il fiume fino ad arrivare alle acque del lago dove si riproducono.

La costruzione della diga ha posto sul loro percorso gravi ostacoli che possono essere sormontati mediante l'apertura della diga stessa.

Purtroppo proprio nel periodo della risalita al lago,la diga viene chiusa e quindi i pesci rimangono nel fiume.

Oltre a ciò anche gli scoli che escono dalle fabbriche circostanti inquinano le acque del fiume e pertanto gli animali a cui è indispensabile l'acqua pura non possono più viverci.

Tutto ciò vale anche per le anguille,i cui individui giovani una volta lasciavano il mare per andare a popolare il lago,pertanto la costruzione della diga ha modificato gli equilibri naturali con gli svantaggi su detti.

Ma non bisogna trascurare i svantaggi che sono scaturiti dalla sua costruzione.

Infatti vediamo che numerosi uccelli acquatici che tempo fa trascorrevano i mesi invernali più a sud oggi svernano nella riserva naturale di Tarsia.

La costruzione della diga ha anche apportato vantaggi per l'uomo stesso,in quanto ha posto termine alle inondazioni primaverili dovute allo scioglimento delle nevi.

L'uomo ha potuto così insediare nei pressi del lago varie colture sia erbacee che arboree,che col passare degli anni sono andate sempre più espandendosi.

Infatti è grazie alla diga e al suo ottimo funzionamento che si sono potuti raccogliere e conservare milioni di metri cubi d'acqua,per poi utilizzarli quando servono alle colture circostanti.La zona come in precedenza detto offre un clima mite e un terreno di natura medio impasto,che con la sua struttura fisica e chimica favorisce la coltivazione di varie piante,quali alcuni ortaggi molto richiesti dalle industrie di trasformazione circostanti:pomodori,peperoni,melanzane e zucche da zucchini.